Ieri dopo tanti anni sono tornato alle Gene (Iene in dialetto bellunese), due contrade di montagna ai margini dell'area più selvaggia d'Italia e probabilmente d'Europa: i Monti del Sole. Le Iene in origine erano tre: la Bassa, la Media e la Alta. La Bassa, la più vicina alla civiltà, fu prima sommersa dal lago del Mis, creato con la diga, e poi spazzata via, quel poco che era stato ricostruito, dall'alluvione del 1966. Le due rimaste si sono progressivamente spopolate negli anni, fino a diventare fantasmi a fine '900. Del resto il piccolo albergo che c'era a Iena Bassa, ora in fondo al lago, era chiamato l'albergo delle tre f: fame, freddo e fadiga. Alle Iene riparò anche Luigi Meneghello, nel 1944, per sottrarsi al trambusto provocato da un'incursione del suo gruppo di partigiani in un caseificio dell'Agordino. Era stata un'azione in stile Robin Hood, rubare il formaggio ai ricchi per darlo ai poveri, ma non fu molto compresa dagli stessi beneficiari, come racconta da par suo Meneghello ne "I piccoli maestri". Oggi qualche casa delle Iene è stata recuperata, ma il posto rimane il simbolo struggente della scomparsa di un mondo. Qui sotto il link alle belle pagine di Luciano Cassol, con le foto del secolo scorso e il racconto di Meneghello.


http://www.lucianocassol.it/Gena_alta/photo114.htm

http://www.lucianocassol.it/Storie%20partigiane.html
This gallery is empty.